Ultime notizie sui bonus ATM

*** Decreto bonus ATM di agosto Ultime notizie 10 agosto 2020: approvato il decreto di agosto che non prevede un premio al consumo ma solo incentivi per acquisti effettuati con forme di pagamento elettronico, nell’ambito del “pianoforte senza contanti“, Con un budget di 1,75 miliardi di euro per il 2021 grazie a un meccanismo di bonus e non sconti.

Tutti i provvedimenti del decreto di agosto.

*** Decreto bonus ATM agosto Ultime notizie 8 agosto 2020: il decreto di agosto approvato dal CdM “salvo accordi tecnici”. Secondo il testo finale, Il rimborso del 20% è stato annullato per le spese sostenute in bar e ristoranti, che avrebbero dovuto estendersi anche agli elettrodomestici, abbigliamento e scarpe. comunque, il cash back, il meccanismo che consente ai consumatori di accumulare premi utilizzando metodi di pagamento digitali.

Bonus ATM annullato con decreto agosto, manovra estiva che servirà a dare nuova linfa agli italiani colpiti dal Covid-19 e che verrà finanziata con il terzo gap di bilancio di 25 miliardi di euro.

Conferma le misurazioni per il lavoro mentre salti a sorpresa Bonus bancomat, una misura da 2 miliardi di euro destinata a rilanciare i settori più colpiti dalla pandemia come bar e ristoranti ma anche elettrodomestici, calzature e abbigliamento.

Bancomat e carte di credito: l’Italia tra le ultime in Europa

Sembra essere un paradosso: in Italia ce ne sono di più Pos rispetto al resto d’Europa eppure siamo in fondo alla classifica per le transazioni elettroniche, mentre le commissioni sono tra le più basse del Vecchio Continente. I POS, point of sale “point of sale”, sono dispositivi elettronici che consentono di effettuare pagamenti utilizzando moneta elettronica, ovvero carte di credito e di debito.

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Secondo il presidente diABI- Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, in Italia, il numero di operazioni annuali pro capite tramite Pos è pari a 111, contro una media dell’area euro più che doppia (265). Meglio di noi Finlandia con 532 operazioni, Paesi Bassi (505), Regno Unito (453), Estonia (382) e Belgio (373), peggio di noi solo Romania e Bulgaria.

Va inoltre considerato che nel nostro Paese i Pos sono ampiamente distribuiti: ammontano a 3,2 milioni, più di un terzo di quelli dell’intera zona euro. Per 100.000 abitanti sono 5.200 Pos, contro i 2.800 della media europea. Inoltre, le commissioni sui pagamenti digitali sono dell’1,1%, al di sotto della media UE (1,2%).

Nonostante queste cifre, esercenti e professionisti lamentano i costi del servizio mentre i consumatori esitano a cambiare abitudini, in particolare a causa delle paure arcaiche legate alla sicurezza di queste nuove modalità di pagamento.

Bancomat e carte di credito per combattere l’evasione fiscale

Tuttavia, la lotta al contante è necessaria, in particolare per combattereevasione delle tasse che costa allo Stato più di 100 miliardi di euro l’anno, basti pensare che nei primi tre mesi della serrata il fisco ha visto il proprio debito calare di 27,5 miliardi di euro.

Va inoltre considerato che l’utilizzo del Pos consente anche di semplificare le procedure di acquisto e pagamento delle imposte per le aziende e i professionisti. Infatti, una possibile riforma del pagamento delle tasse per l ‘ Partita IVA attraverso un meccanismo di flusso di cassa che va oltre i tanto odiati anticipi e saldi, con pagamenti mensili o trimestrali.

Allo stesso tempo, è stato fatto un piccolo passo in avanti, abbassando il limite di cassa da 3.000 a 2.000 euro dal 1 luglio 2020, con un ulteriore inasprimento previsto dal 2022 a mille euro per i pagamenti in contanti.

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Piano senza contanti anticipato. Cashback: cos’è e come funziona

Obiettivo del governo: rilanciare i consumo soprattutto attraverso le transazioni elettroniche come primo passo verso una più ampia e seria riforma fiscale, già sancita nei piani dell’esecutivo nel 2021.

Il decreto di agosto, di prossima attuazione, non prevede, invece, un bonus ATM, provvedimento inizialmente pensato per incoraggiare i cittadini ad avere una maggiore propensione al consumo. L’idea era di facilitare fiscalmente le spese sostenute dagli italiani entro fine anno fino a 5.000 euro tramite carte di debito o credito, ma solo per i settori maggiormente penalizzati dal covid-19, bar e ristoranti ma anche elettrodomestici, scarpe e abbigliamento.

Sono state invece trovate risorse per rifinanziare il piano cashless nella legge finanziaria 2020, poi rinviata a causa della pandemia, pari a circa 1,75 miliardi di euro per il 2021, quasi il doppio dell’importo stanziato per il bonus Befana che sarebbe dovuto arrivare a gennaio 2021 con a cash back.

Cos’è il cashback? È letteralmente un rimborso, è un meccanismo attraverso il quale si riceve il rimborso di una parte delle spese sostenute per acquisti effettuati con strumenti che ne garantiscono la tracciabilità.

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