C’è una grande confusione intorno all’ultima ordine il Ministro della Salute, Roberto Speranza, fornendo timbri obbligatori per chi entra in Italia da Spagna, Grecia, Malta e Croazia o, in alternativa, a buffer negativo non più di 72 ore prima di entrare nel nostro paese. Tutte le regioni non hanno recepito l’ordinanza nello stesso modo, infatti, sembra che ogni governatore abbia disposto misure più o meno conformi al testo originale. Ma vediamo per ordine quali sono le misure introdotte dal decreto del Ministro Speranza e come si sono adattate le diverse Regioni.

LEGGI ANCHE Coronavirus Italia, bollettino: contagi in aumento (523), al via i test negli aeroporti. Nuove serrature Spectrum

Tampone, sierologia o quarantena?

Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia sono rimasti o sono transitati Croazia, Grecia, Repubblica di Malta il Spagna violerà una delle seguenti misure preventive:
– Presentazione dell’attestato di presentazione, in 72 ore prima quando si entra nel territorio nazionale, a test molecolare o antigenico, eseguito con tampone e risultato negativo.
– Obbligo di sottoscrizione test molecolare o antigenico, da effettuarsi mediante tampone, all’arrivo in aeroporto, se possibile, oppure entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso le ASL di riferimento.
Il quarantena, inteso come isolamento fiduciario in casa o residenza, è obbligatorio in attesa di sostenere il test con l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Le persone che rientrano da Francia, Grecia, Malta e Croazia, anche asintomatiche, sono tenute a segnalare immediatamente il proprio arrivo al servizio di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale competente. Queste regole sono valide fino al 7 settembre.

Nei prossimi giorni, nei principali aeroporti, porti e frontiere, in via sperimentale, sarà possibile trovare stazioni per effettuare le test rapidi per coloro che non hanno la certificazione del test effettuato prima della partenza e l’esito negativo.

READ  I suggestivi ritratti di Namsa Leuba catturano il terzo sesso di Tahiti

In che modo le regioni hanno attuato l’ordinanza?

Molte regioni si stanno adeguando con proprie disposizioni all’ordinanza ministeriale: Liguria, Sardegna, Veneto, Piemonte, Lazio, dove sono attivi 16 drive-in in cui rientrano dai quattro i paesi devono viaggiare per eseguire il test. In direzione opposta Emilia-Romagna: nessun obbligo di isolamento fiduciario in attesa del risultato del tampone, come piuttosto esplicitamente previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute. E anche in Lombardia non è scattato alcun obbligo di quarantena. Secondo Fiavet, almeno 10.000 italiani sono attualmente in Spagna, Croazia, Grecia e Malta. E per il primo che è tornato, non è stato sostenuto alcun test. Non le hanno fatte a Malpensa dove invece non le fanno affatto. Più o meno la stessa situazione a Fiumicino, dove ci siamo limitati ad informare i passeggeri dell’obbligo di denunciare il rientro all’ASL e di timbrare entro 48 ore.

Non sono previsti controlli specifici per lo sbarco di Capodichino (Napoli), ma restano per tutti le regole governative e l’ordinanza regionale di De Luca, che prevede l’autoisolamento per chi arriva dall’estero in attesa dei risultati dei test sierologici e dei campioni. Negli altri aeroporti, ad esempio a Bologna, in Sardegna o Perugia e negli aeroporti della Puglia, le apparecchiature sono ancora in fase di sviluppo, mentre a Lamezia Terme non è prevista alcuna stazione di prova. E non era diverso nei porti. Ad Ancona, dove arrivano la maggior parte dei traghetti dalla Croazia e alcuni dalla Grecia, non sono stati prelevati prelievi. Ai passeggeri in arrivo – oggi 500 persone sbarcate dalla Grecia e 230 dalla Croazia – è stata quindi spiegata solo la procedura da seguire: tornare a casa sani e salvi e comunicare entro 48 ore il rientro in Italia per il tampone.

READ  Aiuta gli operatori sanitari durante la pandemia ridisegnando l'hijab

Da quali paesi non puoi entrare in Italia?

Dal 9 luglio coloro che sono rimasti o erano in transito in Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova e Montenegro hanno è stato vietato di entrare nel nostro paese nei 14 giorni precedenti. Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. A queste si è ora aggiunta la Colombia. Quarantena obbligatoria per chi arriva da paesi extra UE, mentre è richiesta una tassa obbligatoria per chi arriva da Bulgaria e Romania. Ultimo aggiornamento: 22:35


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *