TORINO. Gtt ha chiesto di aderire al fondo di solidarietà bilaterale. Fondamentalmente, il licenziamento del settore dei trasporti pubblici. La misura è stata richiesta per i 4.200 dipendenti. La società intende iniziare da aprile, coprendo il periodo fino al 31 marzo con giorni festivi.

Questa è la prima volta assoluta per Gtt, che sta ancora cercando di definire i dettagli. La comunicazione è già stata inviata ai sindacati e si sta attualmente cercando un accordo. Lo stipendio garantito per tutti i lavoratori (dirigenti in calo) dovrebbe essere di circa 1.100 euro al mese, ma l’idea è di ruotare, alternare periodi di lavoro e solidarietà e possibilmente coprire il resto con d ‘altri metodi, in modo da non concentrare troppo il peso del giudizio su uno dei tre.

La decisione è tuttavia necessaria considerando che Gtt raccoglie in media 9 milioni al mese di biglietti di viaggio e che, di fronte a un’offerta di trasporto pubblico in calo del 50%, i passeggeri in calo del 90%. “È una situazione da incubo – ha ammesso il CEO di Gtt Giovanni Foti – si farà sentire fortemente nei nostri conti”.

redomani, quindi, gli orari della metropolitana e la frequenza cambieranno. L’attesa media nelle ore di punta aumenterà di un minuto (arriverà intorno alle cinque e mezza) e l’orario di chiusura verrà anticipato: venerdì e sabato si fermano un’ora prima (mezzanotte e mezza anziché 1,30 ), Domenica chiude mezz’ora prima (mezzanotte e mezza anziché l’una di notte).

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