Con i piedi per terra, la serie di documentari rilasciata da Netflix, ha più di un aspetto curioso. Cominciamo col dire che è interpretato da Zac Efron, attore americano della generazione Millennial, diventato famoso grazie al film cult Disney. Musical del liceo. In ogni episodio, Efron viaggia con il suo amico e guru dello stile di vita sano ed ecologico, Darin Olien per scopri una regione del pianeta particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, alla ricerca di stili di vita sani e sostenibili. Ad esempio, si recano in Islanda per scoprire come l’energia pulita di questa terra vulcanica viene utilizzata per soddisfare il fabbisogno elettrico di intere città e, più in generale, il benessere dei cittadini in modi innovativi. Oppure in Sardegna per studiare le abitudini quotidiane dei tanti centenari che vivono in quella che è stata definita la “zona blu”.

Il rebranding di Zac Efron

In ogni paese che visitano, viene mostrata una ricetta tipica del luogo, con l’immancabile gusto finale. Come sempre con Netflix, c’è grande cura per tutti gli aspetti visivi, la produzione è molto brillante ei paesaggi sono davvero affascinanti. Per di più, però, resta poco: un documentario di viaggio in cui i due protagonisti non aggiungono molto in termini di personalità o capacità narrative. Il vero interesse sta nel tenerne conto Con i piedi per terracome un pietra miliare nel rebranding di una celebrità come Efron. Dopo la fase da star del mondo dei bambini, dopo la fase teen idol, è arrivato il momento di riposizionarsi con un nuovo look, in modo più maturo, sensibile ai temi del trend ambientalista Di Caprio. Per Netflix non sarà sembrato reale poter assecondare la passione del viaggio di una star mondiale come Efron per lanciare una serie simile in un’estate dove il viaggio con la fantasia ha per molti il ​​compito di compensare una quiete. costretto.

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10 agosto 2020 (modifica il 10 agosto 2020 | 20:56)

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