Analisi della situazione attuale nella guerra tra console tra Sony, Microsoft e Nintendo e una breve panoramica sul futuro di Playstation, Xbox e Switch.

Negli ultimi decenni, abbiamo visto le prime tre società concorrenti nel settore dei giochi sfidarsi a suon di esclusive, console, servizi e accessori. Sony, Microsoft e Nintendo competono insieme per un enorme mercato, ma c’è davvero motivo di credere che siano in diretta concorrenza tra loro? O se preferisci: il cosiddetto “console war“Tra questi marchi? Analizzando la situazione attuale, cercheremo di capire come sta procedendo questa battaglia nel settore dei giochi e chi sta davvero vincendo con le strategie messe in atto dalle aziende.

Tre diverse strategie

Mentre in passato Sony, Microsoft e Nintendo hanno combattuto per conquistare lo stesso ristretto bacino di utenza, offrendo un’offerta simile ai propri clienti, la situazione è chiaramente cambiata negli ultimi anni. Grazie alla significativa crescita del mercato con cui sono emerse diverse esigenze di consumo, è stato possibile osare e puntare sul nuovo Piani aziendali. Infatti, è ora possibile vendere il software in digitale, creare servizi in abbonamento e offrire videogiochi in streaming su qualsiasi dispositivo connesso a Internet.

A partire dal 2017, Nintendo è stata la prima a intraprendere una strada diversa con il lancio di Nintendo Switch. La console ibrida aveva un’ambizione completamente diversa rispetto ai suoi concorrenti Playstation 4 e Xbox One. A pochi mesi dal lancio di Playstation 5 e Xbox Series X, invece, si può affermare con certezza che le strategie adottate da Sony e Microsoft per la prossima generazione di console sono completamente diverse e puntano a conquistare target di utenti differenti. . Insomma, le tre società credono in filosofie diverse per conquistare la fiducia di noi giocatori. Più avanti vedremo quali sono i piani di Sony, Microsoft e Nintendo per il futuro e la possibile evoluzione della “console war” negli anni a venire.

Nintendo

Nintendo ha rinunciato completamente alla concorrenza nella ricerca e nello sviluppo dell’hardware più potente per le sue console. Per anni il suo punto di forza è stato il mercato delle macchine da gioco portatili, ma avevano anche ottenuto ottimi risultati con il Nintendo Wii grazie al suo diverso tipo di interazione. Per questo hanno deciso di unire i due mondi, creando la console ibrida Nintendo Switch. La mossa si è rivelata vincente, infatti, in soli tre anni Nintendo ha venduto più di 50 milioni di console in tutto il mondo, senza poter competere direttamente con Microsoft e Sony in termini di hardware. Nintendo ha preso una strada diversa acquistando Interruttore complementare e non sostitutivo a quello di una Playstation 4 o Xbox One. Molti proprietari di console Microsoft o Sony hanno mostrato interesse per Switch a causa della sua diversità, così come per un’ampia flotta di titoli rispettabili. Grazie al fatto che si tratta di una console ibrida, quindi utilizzabile sia in salotto che in portabilità, ha permesso a Nintendo di unire gli sforzi di sviluppo e marketing in un’unica macchina. Mentre in precedenza gli sviluppatori dovevano progettare titoli per palmari e console domestiche, ora possono concentrare il loro lavoro su un’unica piattaforma.

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Questo impegno da parte di Nintendo ha portato immediatamente a ottimi risultati. Dopo un primo anno davvero eccezionale, con l’arrivo di titoli del calibro di Zelda: Breath of the Wild e Super Mario Odyssey, Nintendo ha continuato a produrre altri videogiochi interessanti, anche se meno frequentemente. Sono infatti arrivati ​​titoli come Pokémon, Xenoblade Chronicles, Animal Crossing, Super Smash Bros e tanti altri, capaci di sfruttare al meglio la versatilità di questo consolle. Quindi oggi il Nintendo Switch gode di piena salute, ignorando completamente l’arrivo di Playstation 5 e Xbox Series X con cui non può e non vuole competere. Nintendo ha fatto la sua scelta e non possiamo certo criticarla visti i risultati ottenuti. Siamo sicuri che in futuro continuerà a supportare la sua console ibrida con nuovi capolavori come l’attesissimo prossimo capitolo di Zelda. In pochi anni sentirai il bisogno di introdurre una nuova console per aumentare le prestazioni dell’hardware, probabilmente mantenendo quella natura ibrido. Insomma, Nintendo è uscita vittoriosa dalla sua personalissima battaglia, delineando una nuova filosofia e creando qualcosa di unico sul mercato, capace di catturare l’attenzione di tanti nuovi giocatori e altri veterani del mondo dei videogiochi.

Microsoft

L’azienda con sede a Redmond è riuscita a costruirsi una buona reputazione nel mercato dei giochi con la generazione di Xbox 360. Con il lancio di Xbox One invece, l’interesse per il marchio è diminuito in modo significativo a causa di scelte di marketing che non erano esattamente quelle giuste. In effetti, Microsoft ha faticato a tenere il passo con la concorrenza con Playstation 4, il che probabilmente ha spinto l’azienda a prendere un’altra strada, così come Nintendo. L’arrivo di Phil Spencer ha segnato l’inizio di una nuova era per l’industria dei giochi di Microsoft. Non riuscendo a colmare il divario con la piattaforma Sony in termini di vendite, hanno deciso di puntare su un altro modello di business già sperimentato in altri settori. Si chiama Xbox Game Pass (o se preferisci solo Game Pass) e si ispira al lavoro svolto da Spotify nel mercato della musica e Netflix nel mercato dei film e delle serie TV. L’idea è di offrire un ampio libreria di giochi a un prezzo fisso mensile, comprese tutte le esclusive prodotte dalla stessa Microsoft. Inoltre, la divisione Xbox ha voluto raggiungere il primato tecnologico nel settore dei giochi, avendo già tra le mani il mondo dei PC ad alte prestazioni e offrendo ai giocatori le console più potenti in termini di hardware. Ha quindi differenziato l’offerta del concorrente, pur rimanendo sullo stesso mercato di dichiarato anche da Phil Spencer. Un hardware potente consentirà ai giocatori di giocare meglio a titoli di terze parti su piattaforme Xbox; il Game Pass offrirà invece un’ampia libreria di giochi ad un prezzo molto contenuto. Un pacchetto complessivo piuttosto interessante, che potrebbe attirare anche l’attenzione dei paladini del brand Playstation. Non dimentichiamo infatti l’esistenza di Progetto XCloud, il servizio di giochi in streaming in arrivo questo autunno sui dispositivi mobili. Grazie ad esso, non avrai nemmeno bisogno di possedere una macchina da gioco Xbox per goderti il ​​parco giochi in Game Pass.

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Cambio di strategia Anche Microsoft ha deciso di abbandonare i classici salti generazionali, offrendo una maggiore continuità nel proprio Ecosistema Xbox. I nuovi giochi Microsoft in arrivo per i prossimi due anni saranno infatti disponibili anche per i possessori di Xbox One e Xbox One X. Inoltre, ci sarà la compatibilità di tutti gli accessori su ogni piattaforma di gioco e la retrocompatibilità garantita. sul nuovo materiale in uscita per i prossimi anni.

È ormai chiaro che Microsoft vuole soprattutto aumentare il numero di abbonati a Game Pass. Non importa se stanno giocando su PC, console o streaming. Questa strategia ha quindi creato un altro tipo di offerta, che potrebbe interessare anche i possessori di Nintendo Switch e Playstation, senza andare direttamente a competere con questi brand. Microsoft ha piena fiducia in Game Pass come modello di business per il futuro e spera di attirare l’attenzione dei giocatori su PC, console e dispositivi mobili con questo favoloso un servizio perfettamente complementare all’offerta della concorrenza.

Sony

Sony dopo anni di esperienza, investimenti e marketing domina attualmente il mercato delle console. il I saldi di Playstation 4 sono davvero eccezionali, così come il software in formato sia fisico che digitale. Sony si avvicina quindi alla prossima generazione di console con un approccio piuttosto “tradizionale”. Dopo aver abbozzato un’ottima strategia per l’attuale console, non sente il bisogno di ribaltare la situazione sulla Playstation 5. Infatti, sulla prossima console Sony continuerà a vendere le sue esclusive a prezzo pieno (a differenza di Microsoft che li includerà direttamente nel Game Pass) e punterà a una vendita classica del software attraverso il negozio digitale e le copie al dettaglio. La pura evoluzione portata da Playstation 5 sembra voler segnare il classico salto generazionale con l’arrivo dell’SSD e del nuovo DualSense, in contrapposizione alla continuità tanto cara a Microsoft.

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Non dobbiamo dimenticare l’esistenza di Playstation Now, un servizio simile (e quindi concorrente) a Game Pass. Sony, tuttavia, non sembra voler promuoverlo con la stessa enfasi di Microsoft. Mentre Game Pass rappresenta il futuro dei giochi su piattaforme Xbox, Now come visto oggi è più una valida alternativa ai videogiochi per Playstation.

Anche in questo caso troviamo quindi una strategia completamente diversa da quella della concorrenza, certamente vecchia, ma sicuramente ben consolidata in questa generazione di console. Sony sembra pronta a continuare la cavalcata sulla cresta dell’onda anche con l’arrivo di Playstation 5, affidandosi al buon progetto console e soprattutto ai propri studi di sviluppo.

Conclusione

Abbiamo visto come i tre marchi più popolari nel settore dei videogiochi abbiano preso strade diverse per continuare a gestire con successo le loro attività. Tutti strategia che abbiamo appena menzionato hanno un buon potenziale per il futuro e potrebbero dimostrarsi altrettanto efficaci. Invece di mettere i bastoni tra le ruote, i tre marchi hanno deciso di offrire ulteriori offerte ai propri clienti. Mentre ai tempi di Playstation 3 e Xbox 360, il giocatore medio tendeva ad acquistare solo una delle due console e forse un laptop Nintendo, le cose ora sono completamente diverse. Un consumatore può scegliere di acquistare una Playstation 5 per giocare alle esclusive Sony, iscriversi a xCloud per giocare al parco giochi di Microsoft sul proprio smartphone o tablet e avere un Nintendo Switch come console portatile da trasportare. L’offerta si è evoluta molto e non può che piacere, sperando di vedere crescere ognuno di questi brand in futuro, cosa che in questi anni ci ha regalato tante grandi emozioni.

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