“E così, da oggi, anche se non importa più, le discoteche saranno nuovamente chiuse“. Poche ore dopo l’annuncio del decisione del governo di chiudere i locali notturni (questa volta senza eccezioni per le Regioni) dj Linus rompe il silenzio sulla questione. E lo fa con a lungo post su Instagram dai toni molto accesi, in cui prima accusa il dirigente di perdere tempo: ormai Ferragosto è alle spalle e la stagione estiva sta per finire. “Ho dovuto mordermi la lingua nelle ultime settimane per evitare di essere coinvolto in una controversia di cui sto davvero facendo a meno, ma ora che la decisione è presa posso chiedermi … ma come uno sciocco di un politico, governatore, sindaco oppure il questore avrebbe potuto pensare di poter aprire e nessun raduno?!? “

E continua ad accusare la politica di mancanza di previdenza: “I manager di club non sono esattamente una categoria al di sopra di ogni sospetto, ma come si può pensare che le persone in un club non facciano quello che se ne sono andati, vale a dire stare insieme? Perché li hai aperti eri ubriaco o interessato? “

Poi il conduttore radiofonico fa un confronto con lo straniero, in particolare con gli obiettivi della movida internazionale:
A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerli chiusi, qui ogni zona poteva decidere secondo il caso della regione. Perché nei locali sul mare (gli unici aperti) sappiamo che solo il bambini locali, non turistiLa Spagna, dopo aver superato i tremila contagi giornalieri, ha chiuso i locali, ridotto gli orari di apertura dei bar e vietato il fumo per le strade.

READ  Oroscopo Branko - oggi mercoledì 2 settembre 2020 - Previsioni per Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci

Linus nel post anticipa anche alcune delle più comuni giustificazioni per la riapertura dei locali: “I bambini hanno il diritto di vivere, dicono i paraculi. I ragazzi hanno migliaia di altri modi per divertirsi. Prenditi dei rischi, ovviamente, perché è assurdo pensare di chiudersi in un bunker. Ma è stupido incoraggiare guai “.

Poi affronta la questione economica: “Il settore è in crisi. Certo, e ovviamente mi dispiace, ho trascorso una buona parte della mia vita lì, ma a parte Amazon conosci un’azienda che non ha avuto problemi con questa situazione? “

Vedi questo post su Instagram

E così, da oggi, quando non avrà più importanza, le discoteche torneranno a restare chiuse. Ho dovuto mordermi la lingua nelle ultime settimane per non farmi coinvolgere in polemiche di cui faccio davvero a meno, ma ora che la decisione è presa posso chiedermi … ma che deficiente di politico, governatore , sindaco o commissario potrebbero pensare di poter aprire e non avere raduni?!? I manager di club non sono esattamente una categoria al di sopra di ogni sospetto, ma come puoi pensare che i membri del club non fanno quello che vogliono, ovvero stare insieme? Perché li hai aperti, eri ubriaco o interessato? A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerle chiuse, qui ogni quartiere poteva decidere secondo i casi della regione. Perché nei locali sul mare (gli unici aperti) sappiamo che vanno solo i ragazzi del posto, non i turisti. “I bambini hanno il diritto di vivere”, dicono i paraculi. I ragazzi hanno migliaia di altri modi per divertirsi. Prenditi dei rischi, ovviamente, perché è assurdo pensare di chiudersi in un bunker. Ma è stupido promuovere problemi. “Il settore è in crisi”. Certo, e ovviamente mi dispiace di aver trascorso la maggior parte della mia vita lì, ma oltre ad Amazon, conosci qualche azienda che non ha avuto problemi con questa situazione?

Un post condiviso da Linus (@linus_dj) nei dati:

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come adesso
abbiamo bisogno di voi.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo coscienziosamente il nostro lavoro, facciamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno su ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, informazioni esclusive, interviste ad esperti, sondaggi, video e tanto altro. Tuttavia, tutte queste opere hanno un costo economico elevato. La pubblicità, in un momento in cui l’economia è ferma, offre un reddito limitato. Non in linea con la rampa di accesso. Ecco perché chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Per darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino a settimana, indispensabile per il nostro lavoro.
Diventa un utente dell’assistenza clicca qui.

grazie
Peter Gomez

Ma ora siamo noi che abbiamo bisogno di te. Perché il nostro lavoro ha un costo. Siamo orgogliosi di poter offrire ogni giorno centinaia di nuovi contenuti gratuitamente a tutti i cittadini. Ma la pubblicità, in un momento in cui l’economia è ferma, offre un reddito limitato. Non in linea con il boom degli accessi a ilfattoquotidiano.it. Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino a settimana. Una somma modesta ma fondamentale per il nostro lavoro. Dacci una mano!
Diventa un utente dell’assistenza!

Con gratitudine
Peter Gomez


Supporto ora


Pagamenti disponibili

Articolo precedente

“Mettiti una maschera e lavati le mani come dopo aver toccato i jalapenos”, consiglio anti-Covid del medico di “Vite al confine” – Video

seguente


Articolo successivo

Temptation Island, Valeria e Ciavy tornano insieme: “Non potevo vivere con il rimpianto di non averci riprovato”

seguente


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *