Dopo 7 sessioni di recupero consecutive, l’S & P 500, l’indice più rappresentativo di Wall Street, flirta con un nuovo record storico. Il listino prezzi che comprende il Le 500 aziende più importate d’America, è ora vicino ai 3.393 punti raggiunti il ​​19 febbraio. Il vantaggio dall’inizio dell’anno si è avvicinato al 16%. La giornata dei mercati finanziari è stata molto positiva anche in Europa. Anzi, meglio di tutti Luogo di attività più 2,8%. La borsa di Francoforte ha chiuso la seduta con un rialzo del 2%, Parigi del 2,4%, Londra dell’1,7%. In generale, i listini prezzi sono determinati dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Da un lato, si attendono ulteriori misure di sostegno da parte dei governi e delle banche centrali, principalmente dalla Federal Reserve, e, dall’altro, sono benvenute indicazioni incoraggianti sullo sviluppo di un vaccino. Negli ultimi giorni l’euro ha perso parte dei guadagni che aveva accumulato sul dollaro. L’interruzione del trend rialzista è vista favorevolmente perché una valuta troppo forte penalizza l’export. Questo fattore ha anche contribuito a spingere i listini prezzi del Vecchio Continente.

A Milano sugli scudi BancoBpm (+ 6,9%) dopo l’Amministratore Delegato Giuseppe Castagna aperto all’ipotesi di fusioni o acquisizioni. Il rilancio delle ipotesi di “rischio” ha spinto l’intero settore bancario. Sale anche lui Mps (+ 2,2%). Mediobanca ha vinto il 5,9% sulle voci di un possibile via libera dalla Banca centrale europea ha Leonardo del Vecchio, pronta a superare il 10% del capitale. L’oro è tornato sotto i 2.000 dollari l’oncia. Secondo alcuni osservatori, sono per lo più prelevati dai profitti, cioè dagli investitori che vendono per recuperare i profitti ottenuti nelle ultime settimane. Il denaro scende del 14%, che, tuttavia, negli ultimi tempi aveva corso molto.

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Airbnb Intanto è ormai molto vicino allo sbarco in borsa. A seconda di cosa il giornale di Wall Street la società prevede di presentare i documenti dell’IPO alla Securities and Exchange Commission (US Consob) a fine mese, ponendo le basi per un potenziale quotazione entro la fine dell’anno. Il gigante del noleggio sceglierebbe Morgan Stanley e Goldman Sachs per gestire l’operazione.

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