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Gli investitori continuano a monitorare l’andamento delle infezioni da Covid. Le tensioni USA-Cina destano preoccupazione, ma segnali positivi provengono dal settore immobiliare statunitense. Goccia di petrolio in attesa della riunione OPEC +. Distribuire nell’area 145 punti

di Stefania Arcudi

Gli investitori continuano a monitorare l’andamento delle infezioni da Covid. Le tensioni USA-Cina destano preoccupazione, ma segnali positivi provengono dal settore immobiliare statunitense. Goccia di petrolio in attesa della riunione OPEC +. Distribuire nell’area 145 punti

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Borse di studio europee senza direzione, mentre gli investitori continuano a monitorare da vicino l’andamento delle infezioni da coronavirus. A livello macro, se i listini risentono delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina, d’altra parte sono supportati dalle indicazioni provenienti dal settore immobiliare americano: a luglio i nuovi progetti avviati sono aumentati del 22,6% , segnando l’incremento più marcato dal 2016. Il FTSE MIB I milanesi continuano a salire leggermente, mentre gli altri roster principali sono in contrasto. Appena sopra la media Wall Street, dove l’S & P500 torna ad avvicinarsi ai massimi storici fissati a febbraio.

Wall Street sostenuto da Wal-Mart dopo le bollette

I rapporti trimestrali di Walmart e Home Depot insieme agli eccellenti dati sulle nuove costruzioni e sui permessi di costruzione per luglio supportano i listini prezzi statunitensi. In particolare, tra aprile e giugno, le vendite globali di Walmart, il più grande rivenditore al mondo, sono aumentate del 5,6% a 137,74 miliardi di dollari, mentre quelle della catena di articoli per la casa Home Depot è aumentato del 23,4%. Per quanto riguarda il fronte macroeconomico, secondo quanto riportato dal Dipartimento del Commercio statunitense, i nuovi progetti avviati sono aumentati del 22,6% rispetto al mese precedente (+ 4,6% previsto), mentre i permessi di costruzione, che anticipare la futura attività del settore delle costruzioni, che ha registrato un incremento mensile del 18,8%.

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In piazza Affari al ribasso Diasorin, bon Enel e Banco Bpm

Di nuovo in Piazza Affari, ai vertici di Ftse Mib Banco Bpm, Leonardo – Finmeccanica Ed Enel, che ha aumentato la propria partecipazione nella controllata cilena Enel Americas di un ulteriore 2,7%, portandosi al 65% del capitale sociale. Diasorin si infila in coda e StMicroelectronics è in difficoltà, penalizzata dallo shock americano-cinese su Huawei. Anche basso Exor, che migliora ulteriormente dall’inizio. Nella galassia Agnelli-Elkann, Fca in ascesa, il giorno dell’annuncio della morte di Cesare Romiti, manager a cui è intimamente legata la storia della casa automobilistica. Energia senza un ordine particolare, sulla scia del calo del petrolio in attesa delle decisioni OPEC +, in arrivo questa settimana.

L’oro è tornato sopra i $ 2000, altri metalli preziosi stanno andando bene

Sulla scia dell’indebolimento del dollaro e delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, gli investitori si stanno rivolgendo a rifugi sicuri come l’oro. Il metallo prezioso, dopo aver registrato il calo più significativo da marzo della scorsa settimana, prosegue dunque sulla traiettoria degli aumenti intrapresa ieri e ritorna sopra la soglia dei 2000 dollari l’oncia per i contratti spot. Anche i futures sono in aumento, ma si fermano a $ 1.999,70. L’attesa dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve sostiene anche i prezzi del metallo prezioso: “Le decisioni del FOMC sono cruciali per mantenere l’oncia sopra i 2.000 dollari”, affermano gli analisti. AxiCorp, spiegando che “In particolare, le indicazioni sull’inflazione possono essere negative per il dollaro e positive per l’oro”. Anche altri metalli preziosi sono aumentati: l’argento è aumentato dell’1,4% a $ 27,77 l’oncia e il platino dell’1% a $ 958,17. Il palladio ha superato la tendenza, in calo dell’1% a $ 2.176,75.

Distribuire nell’area 145 punti

Tendenza al rialzo per divario tra BTp e Bund sul mercato elettronico secondario MTS dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il benchmark decennale BTp (IT0005413171) e il Bund tedesco di pari duration, che ieri era sceso per chiudere a 138 punti base, sui livelli di febbraio, è stato indicato a 144 punti di base poi aumentata. in zona 145. Fermo restando, invece, il ritorno del benchmark decennale BTp, ancorato all’1% registrato anche alla chiusura del giorno precedente.

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