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Per togliersi di mezzo non bastano le coordinate del decreto Relance: occorre anche incrociare le diverse disposizioni della Partecipazione e del Reddito. Tutte le risposte nelle risposte degli esperti del 17 agosto

Ottimo bonus anche per i familiari, facile per i condomini

Per togliersi di mezzo non bastano le coordinate del decreto Relance: occorre anche incrociare le diverse disposizioni della Partecipazione e del Reddito. Tutte le risposte nelle risposte degli esperti del 17 agosto

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Case secondarie sì, ma entro il limite di due. Ville sì, se sono “funzionalmente indipendenti”. Appartamenti sì, ma se ci sono anche lavori in comproprietà. Per districare le regole del superbonus non bastano le coordinate del decreto Relance: occorre incrociare anche le varie disposizioni della Partecipazione e del Reddito, che hanno ripensato al 110% la portata della detrazione.

In questa selva di regole ed eccezioni, lo Speciale dell’Esperto risponde, in edicola, lunedì 17 agosto con Il Sole 24 Ore. Otto pagine con tutte le risposte ai dubbi dei lettori. E quattro pagine di Quick Guide con un’analisi approfondita degli interventi nelle case unifamiliari.

Dagli appartamenti alle villette

Negli appartamenti, ad esempio, al superbonus è consentito il cambio di infissi e corpi illuminanti solo se il condominio esegue uno strato termico sull’edificio al 110% o sostituisce l’impianto di riscaldamento centralizzato: in altre parole esegue lavori Le case unifamiliari “forza motrice” possono invece avere il 110% – spiega Layout – se sono “funzionalmente autonome” e con accesso indipendente dall’esterno. E proprio come le villette a schiera (singole unità in edifici plurifamiliari), possono anche essere “seconde case”, ovvero non residenze principali. Ma il superbonus è sempre limitato a due unità immobiliari, fatti salvi gli interventi sulle parti comuni del fabbricato, che non hanno limiti.

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Anzi no. Perché un altro limite è posto dall’amministrazione fiscale: nessun sussidio del 110% per i lavori sulle parti comuni delle villette bifamiliari appartenenti alla stessa persona o di proprietà congiunta di due coniugi.

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